
Una figura sospesa in altezza, in bilico tra salita e attesa. La scala si allunga come distanza e tempo, mentre lo sguardo si perde verso l’orizzonte. L’attesa diventa tensione silenziosa, uno spazio che non si colma ma si abita. Non è un punto di arrivo, ma un restare, aperto e incompiuto.
ceramica e legno – 100×10 cm
