
Una forma chiusa, densa, trattiene un interno che non si mostra. La superficie scura porta i segni di una trasformazione, come una materia attraversata e resa opaca, impenetrabile. Sopra, una piccola casa bianca si posa come presenza fragile, isolata, esposta. Il luogo non è dentro, ma separato, distante, quasi inaccessibile. Esiste come possibilità più che come rifugio, come punto sospeso tra protezione e distanza, tra intimità e impossibilità di essere raggiunto
argilla con acidi – 20×23 cm
