
L’attesa è una serie che attraversa il tempo sospeso. Una sedia vuota accanto diventa presenza e mancanza insieme, metafora di un porto, di un amore, di una madre, di un’isola, del futuro, della morte. È la capacità di restare, di sostare, di accogliere anche il vuoto e la noia come parte di un ritmo più profondo. Una liturgia silenziosa in cui il tempo scorre, si dilata, si trasforma. Di fronte all’infinità del mare, l’attesa diventa uno spazio interiore, un luogo in cui qualcosa può accadere, o semplicemente continuare a non accadere.
Acrilici su tela
