
Il gesto interrompe l’unità del corpo e apre una riflessione sulla separazione tra pensiero e presenza, tra identità e percezione. La testa, distaccata e trattenuta, diventa luogo del pensiero ma anche spazio da osservare, mettere in pausa, interrogare. Il corpo resta, saldo e silenzioso, mentre la mente viene portata fuori da sé. L’opera si muove in uno stato di sospensione e disconnessione, in cui il rapporto con il proprio pensiero diventa visibile, concreto, quasi tangibile.
Argilla – 27 cm altezza – 450 euro
