Corpi eterei. Senza tempo, oltre lo spazio. Amori impossibili. Poesie immaginifiche.Segni diafani e sogni struggenti. Un mondo rarefatto e visionario, una spirale densa di passione. Anna è lì, nelle sue opere, presente dove il futuro è passato in un conturbante turbinìo visivo.
La donna dal fiore in testa.
Anna Godeassi è un personaggio impossibile da inventare, è come se Walt Disney entrasse nella testa di Guido Crepax. Talvolta l’ho incontrata mentre portava a guinzaglio la sua bici col cestino fiorito, badate bene, non pieno di fiori, proprio fiorito, oppure con un enorme fiore sulla testa, a suo avviso solo decorativo.
Del suo talento grafico sono piene le riviste e i libri e non serve raccontarlo, è lì, basta guardarlo, ma della sua capacità di parlare per ore al bar, anche se tu esci a fumare e rientri e la ritrovi che sta ancora parlando ed eravate solo voi due, beh, di questo è più difficile raccontare.
Ella è una sorta di tornado difficilmente evitabile e la sua allegria contagiosa non si fa intaccare dalle contrarietà del mondo.
È una ragazza da frequentare assolutamente con una raccomandazione: prima di chiamarla al telefono, ricordatevi di ricaricare la sim card.
Le creazioni di Anna sembrano librarsi nel cielo senza peso. Son fatte di poesia, eleganza grafica, simbolismo, fantasia e tanta, tanta psicologia. Ti svolazzano davanti come farfalle dai meravigliosi colori e come le farfalle scompaiono, lasciandoti però una indefinita sensazione magica negli occhi e nell’anima. Non sai cosa sia ma continua a pulsare dentro di te.
Quando Anna passa a trovarmi è come se una nuvola di colore planasse tra scrivania e computer.
E con un colpo di vento ridisegnasse la stanza in cui lavoro. Per un attimo sogno di entrare in un suo disegno, magari per viverci.
Conoscere e lavorare con Anna è stato un vero privilegio. Penso che la sua creatività sia contagiosa, guardare i suoi quadri apre la mente e fa entrare in un mondo fantastico che ti rimarrà per sempre dentro. Grazie Anna
Nina Pallina fluttua e non vola.
E’ una pura e quindi nuda.
Viaggia leggera in cieli dalle nuvole colorate.
Non cade mai e non rimbalza.
Corre veloce controvento.
E i suoi capelli comunque la precedono…
Anna è le sue immagini e le sue immagini sono Anna.
E Anna è Nina Pallina, ne sono convinto.
Pochi artisti riescono a sovrapporre la propria identità a quella delle loro opere come fa lei, fino quasi a vivere – tutti insieme – in un mondo parallelo.
Adoro lavorare con Anna perché quando consegna le sue illustrazioni, mi piace pensare che arrivino direttamente da quel mondo…
Quante teste tra le nuvole
Tra le nuvole bianche
Quanti colori
Quanti sono?
Quanti sono i nuvolanti?
E i colorati?
I disegnati?
E i disegnabili?
Quanti saranno i disegnabili?
Tanti ancora da perdere la testa
Perderla tra le nuvole
Tra le nuvole bianche
Le nuvole bianche piene di colori
Una volta sono entrato in un sogno di Anna, passeggiavo su un mare di nuvole, dagli alberi ghiaccioli cadevano foglie che diventavano farfalle, nel cielo porpora gli elefanti sussurravano una canzone. L’aria profumava di pioggia, di mare e di conforto.
L’arte di Anna è una musica che ti mette in pace, senza consolarti. Sei nell’aria, ti sussurra. E intanto l’attesa si fa movimento.
Spesso chiediamo ad Anna di interpretare con le sue immagini i temi più strani. Per lei non è mai un problema: è incredibile come riesca a tradurre con pochi segni anche i concetti più complicati. E’ come se assegnasse ad ogni nostra parola un colore preciso, con una precisa sfumatura e intensità. E il risultato è al tempo stesso pertinente e sorprendente.
Sono letteralmente pazzo di Anna.
Talmente pazzo che le ho chiesto una copertina per un mio cd ma, soprattutto, un libro a quattro mani. Chissà se mai lo faremo ma, qualora risulti impossibile, Anna sarà sempre l’Anna che adoro. E cioè poesia fluttuante e in movimento.
Anna vede. O forse sogna: fa lo stesso. Perché sa che l’unica chiave possibile d’interpretazione della realtà è la fantasia. E così l’addomestica, la realtà delle nostre incoerenze e delle nostre relazioni, così ce la riconsegna.
Il Sole 24Ore tratta tematiche spesso apparentemente aride, concetti economici, strategie aziendali. Ed ecco che come responsabile in team dell’immagine del Sole chiamo Anna, per scaldare, dare anima a queste pagine e identità ad argomenti utili sì, ma che generino anche un sorriso: “Ho bisogno del tuo colpo d’ala”. Le sue illustrazioni sono materiche, cosa molto rara nel panorama vettoriale di oggi. Colori, gestualità e leggerezza rendono le tavole pertinenti all’argomento, ma sempre immerse nel suo mondo. Così, anche una ristrutturazione edilizia o un piano di investimento hanno la possibilità, per una volta, di essere affrontate con atteggiamento positivo. Ecco, sì, Anna è una contaminatrice di positività.
Anna riesce a rappresentare l’irrappresentabile. Non solo le cose, i fatti, le azioni ma le idee e le percezioni che ci sono dietro
“Il mondo di Anna” è un album di foto oniriche, che ci permettono di curiosare nei suoi sogni. Perfino un matematico odioso e freddo diventa amoroso e si riscalda in compagnia di Nina Pallina e delle sue amiche, leggere come l’aria e pure come l’acqua.
Mi piace pensare che Anna cada in trance quando dipinge: le sue opere sono dei viaggi onirici. La contatto, discuto l’argomento che dovrà illustrare, e poi mi immagino che si addormenti e sogni, e a quel punto il gioco e’ fatto, o meglio il disegno. Un po’ come se fosse Alice nel paese delle Meraviglie. Sembra che nel lavoro ritrovi la pace, in contraddizione con la sua fisicità vulcanica e iperattiva. Dalle sue tavole emerge un mondo surreale, il controllo dello spazio e l’equilibrio dei colori sottolineano un tratto preciso che non lascia spazio a orpelli, le trasparenze del colore permettono di intravvedere l’anima dei protagonisti siano essi uomini, alberi, o foglie che si disperdono volando. Sogni d’oro cara Anna…
Anna è una fonte di autentica energia creativa e le sue illustrazioni sono viaggi onirici : scrive poesie usando i colori al posto delle parole.
Per lei l’arte è un gioco che la riporta a quando era bambina. La grande sensibilità intellettuale e artistica la rendono capace di raccontare in pochissimo tempo nuovi progetti con naturalezza e un sorriso contagioso.
Coriandoli che esplodono da una pagnottina calda, appena sfornata.
Mille chiacchiere che prendono la forma di un disegno.
Donnine di carta che ballano su un prato vicino al cielo.
Morsi di frutta matura e libri che odorano di cose buone.
Baci dentro le bocche e amore dentro gli occhi.
Ricci e pellicce che volano su una bicicletta.
Milano che diventa un’enorme sala da tè.
Una risata che ne porta altre cento.
Anna.
Anna ha disegnato per me cosa non sapevo di avere in mente
Per me sarà sempre Fridanna, cioè Frida e Anna. Perché la prima volta che l’ho incontrata era pettinata e fiorita come Frida Kahlo.
Non smetteva mai di parlare. Parlava, parlava…perchè ha dentro un eccesso di energia! Siamo diventate amiche. Mi piacciono i suoi corpi mescolati alla natura, che sia mare, che siano alberi, che siano cieli. Questi corpi surreali e senza teste. Via, volare senza pensieri.
In principio furono i cuori. Il primo incontro con Anna è avvenuto così, attraverso i suoi intrepidi cuori di carta stesi su un filo come camicie al sole: volatili, palpitanti, liberi. Poi è arrivata Nina Pallina, poetica e scostumata, come le donne che piacciono a me. Ora, ogni volta che c’è da illustrare una storia che una foto non può dire, invoco lei: – “presto, la Godeassi!” – che riesce a raccontare qualsiasi cosa con una matita: sogni, mostri, utopie, orchi, magie, sognatori e ballerine… E lei arriva, come le fate.