
Questi tappeti sono stati realizzati per Mariantonia Urru a Samugheo, luogo centrale della tessitura sarda, utilizzando la tecnica tradizionale del Pibiones. La lana si solleva in piccoli rilievi, creando una narrazione del tempo che si legge attraverso la materia e il ritmo dei gesti artigiani. Ogni pezzo è unico e conserva la memoria del fare lento, dell’intreccio che diventa paesaggio tattile e presenza viva nello spazio. Più che tappeti, sono quadri da pavimento: superfici da abitare con lo sguardo e con il corpo, in cui la tradizione si trasforma, prende forma contemporanea e continua la sua storia.
